Una grande prova interregionale per la chierese. Nel Silver individuale Anita Portoghese è medaglia di bronzo
Noemi Sgueglia e tutto il suo team sapevano bene che sarebbe stato un sabato di gara complicato. A Piombino Dese, in provincia di Padova, si sono trovate le 13 migliori ginnaste, categoria Junior 1, della Zona Tecnica 1 che raggruppa le regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia.
Una gara di alto livello, ginnaste delle società più blasonate già con lo sguardo rivolto all’italiano. Per la chierese, unico iniziale obiettivo ribaltare i risultati raccolti in regione, durante le fasi precedenti, nelle qualifiche previste con palla e nastro.
Noemi, invece, è capace di fare ben di più. Sicura e determinata, esordisce alla palla: 24,250 ed è subito il quarto punteggio della gara.
Torna in pedana al nastro e di nuovo convince la giuria, seppur non le riesce l’esecuzione perfetta, che le assegna un 21,350 di grande rispetto.
E così il risultato che supera l’obiettivo. Noemi Sgueglia, per il secondo anno di fila, è in finale tra le migliori 8 di Zona Tecnica 1. Entra in finalissima come 6^ ginnasta.
A questo punto la tenuta mentale sarà fondamentale, le più forti si scontreranno ancora prima con le clavette e poi col cerchio.
La chierese fatica a tenere mentalmente, complice un’emozione difficile da contenere, oltre alla prevedibile tensione data dal rendersi sempre più conto di essere tra le grandi.
Un’esecuzione di clavette da dimenticare, quattro perdite, Noemi non riesce mai a mettersi in gara durante tutto il programma.
Ma non c’è tempo per riflettere che è già subito cerchio. La giovane stringe i denti e, nonostante un’esecuzione non al massimo suo livello, riesce a portarsi a casa un discreto 21,300.
Il risultato finale vede Sgueglia in settima posizione, prima esclusa dalla finalissima nazionale, a soli 1,60 dalla sesta classificata che volerà a Foligno fra tre settimane. La chierese ha davvero “rischiato” per pochi decimi di scrivere la storia della società bianco, blu e fucsia alla giovanissima età di 13 anni.
Nessun rammarico, quella realizzata da Noemi è davvero un’impresa da incorniciare: un campionato partito molto in salita, una forma fisica difficile da conquistare, una preparazione mentale davvero fine alla ricerca di conferme. Conferme arrivate, il percorso di crescita è in corso e la beniamina di casa Zenith si conferma tra le grandi della ginnastica.
Che impresa meravigliosa, l’entusiasmo bianco, blu e fucsia è davvero enorme.
Ma non è finita qui. Lo Staff Zenith è impegnato anche su un altro fronte.
Domenica 22 ottobre a Candelo Roberta Mantovan, Martina Quaranta, Anita Portoghese e Greta Falcione sono in gara nella prova individuale Silver programma LD.
È di Anita Portoghese il miglior risultato di casa Zenith. La giovane Allieva 4, in gara con palla e clavette, conquista il podio: medaglia di bronzo per lei e, per la seconda domenica di fila, un’ottima prova per lei, a conferma di una grande sua crescita.
Buon piazzamento anche per Roberta Mantovan che con fune e cerchio si piazza ai piedi del podio, quarta posizione per l’Allieva 2 pochissimi centesimi dalla zona medaglie.
Quaranta Martina, un po’ più contratta rispetto al suo recente rendimento di gara, chiude in ottava posizione in gara con un nuovissimo programma alla palla e nastro.
Unica rappresentante Zenith nella categoria Junior è Greta Falcione, classe 2009, Junior 2. Severamente valutata dalla giuria, Greta è 14^ in una classifica molto stretta che lascia spazio a netti miglioramenti seppur con qualche rammarico per l’esito della giornata.
Il lavoro da fare è certamente molto ma le atlete Zenith sono capaci di portare in pedana della bella e competitiva ginnastica in tutti i livelli e questo è ciò che resta più impresso nelle menti degli addetti ai lavori dopo questo intenso weekend di gare.
Arrivederci a sabato prossimo, Zenith sarà a Castellanza (VA) con la giovanissima Vittoria Bosa. Classe 2013, a soli 10 anni Vittoria gareggerà nel suo primo interregionale Gold, Campionato di Specialità, categoria Allieve 1.
Buona settimana di lavoro intenso, dunque, Zenith Chieri!








